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" I Bagni della Renella "

E pensare, che una volta nel fiume di Roma, il biondo Tevere, ci si facevano anche i bagni. Quasi all' altezza di Ponte Sisto, un po più a valle, in quelli che venivano chiamati i " Bagni della Renella ". Nel vicino Rione di Trastevere, anche una via è dedicata alla renella. Qui come in altri punti delle rive del fiume, i romani avevano l' abitudine di tuffarsi in acqua...nudi. Già...nudi, con grande disperazione delle autorità Pontificie, che architettarono editti ed ordinanze severe..." Che non si vada a lavarsi o a notare nel fiume senza mutande, sotto pena gli uomini di Scudi cento, ed ai ragazzi oltre alla detta pena pecuniaria, d' esser bene staffilati!!! ", così recitavano i vari Bandi Papali. Per evitare comunque bagni promiscui, alle donne riservata la riva destra verso Ponte Milvio, agli uomini la sinistra a ridosso di Ponte Sublicio. Anche frequentazioni eccellenti sulle sponde del fiume; su una pagina del suo diario, Goethe scrisse " La sera un bagno nel Tevere, poi faccio una passeggiata a Trinità dei Monti e mi godo il fresco al chiar di luna "
Roma ed il suo fiume, un rapporto viscerale, forte, di grande complicità.

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