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Scopri con noi il Rione Regola

Domenica 15 Novembre dalle ore 10:00
Passeggia con Riccardo e Maurizio, alla scoperta di uno dei ventidue Rioni della città eterna. Da Ponte Sisto, passando per Via Giulia...fino a Campo de Fiori. Prenota il tuo posto in prima fila nella storia. AD Maiora...

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Una notte da Papi

Il nostro caro Presidente, ultimamente fa sogni particolari, diciamo...in grande. Riccardo in questo post, viaggia in uno spazio temporale ben definito, raccontandoci aneddoti e curiosità che forse già sapete. Buona lettura.

Una notte da…Papi.

Mi capita spesso di sognare ultimamente. Ma questa volta ho superato veramente ogni record. Non ho mai approfondito molto questa mia particolarità, ma vivere un sogno che mi portasse a relazionarmi con grandi personaggi della storia, dico la verità, sarei rimasto volentieri dentro a quel fantastico mondo. Inizia tutto nel 1471 e va avanti per tredici anni, compressi in pochi minuti; sono Francesco Della Rovere, ma una volta eletto diverrò Papa Sisto IV. Vi è mai capitato di trovarvi ad incentivare la realizzazione di una meraviglia che milioni di visitatori ogni anno apprezzano dopo ore di estenuante fila? La Cappella Sistina, fino ad allora Cappella Palatina, vedrà l’ inizio dei lavori grazie a me, con artisti definiti “Quattrocentisti” che la faranno diventare un luogo unico, il fulcro della Cristianità nel mondo; arriverà ad arricchirla con il suo talento un giovane artista di nome Michelangelo. Avete mai visitato la Sistina dentro i palazzi Vaticani? Se la risposta è no fatelo, al più presto! A proposito, lo sapete che esiste una Cappella Sistina anche a Savona, accanto alla Cattedrale, sepolcro dei miei genitori? Non dimenticate, io sono il 212° Papa della chiesa Cattolica, sono Sisto IV. Quello del ponte, lo conoscete ponte Sisto, quello che feci restaurare per facilitare il passaggio dalla riva sinistra alla destra, ai pellegrini in arrivo nella Città Santa. Erano diretti alla Basilica di San Pietro. In un attimo faccio un viaggio temporale di una ventina d’anni e divento mio nipote, cioè il nipote di Francesco Della Rovere; ora sono Papa Giulio II, Giuliano Della Rovere. Dieci anni di pontificato, dal 1503 al 1513. Pensate che mi toglierò la soddisfazione di fondare i Musei Vaticani, sarò io a dare il là alla costruzione della nuova Basilica di San Pietro in Vaticano, dal 1506 in poi; che gusto che mi diede assoldare uno dei più grandi del Rinascimento Italiano. Michelangelo Buonarroti. Farò in modo che si portino avanti i lavori dentro la Cappella Sistina, il Buonarroti per la prima volta nei panni di pittore, dovrà abbellire la volta, coadiuvato da suoi validi collaboratori fiorentini. Ci vorranno quattro anni, dal 1508 al 1512. Diventerà un simbolo dei Palazzi Vaticani, nel mondo intero. Michelangelo tornerà dopo tanti anni in questi ambienti, il Giudizio Universale lo aspetta. La Pontificia Guardia Svizzera. Anche questa nel 1506, sarò io a volerla, con forza. Mi sarei fermato volentieri qui, secondo me nel periodo più bello e di maggior estro da parte degli artisti dell’ epoca. Il Rinascimento cambierà per sempre il volto di questa città, da allora diventerà un simbolo…la città eterna. Ora sono nel 1555. Anno nefasto per gli ebrei. Arriva Gian Pietro Carafa, Papa Paolo IV. Con lui terminerà la tolleranza che fino ad allora la chiesa aveva verso gli ebrei; una “Bolla Papale” istituirà il cosiddetto “Serraglio degli ebrei“. “Cum Nimis Absurdum“…poiché è assurdo, che gli ebrei abbiano gli stessi nostri diritti, passeggino tranquillamente in strada…poiché è assurdo! Incredibile. Inizierà una delle più grandi repressioni verso un popolo da parte della Chiesa Cattolica. Rinchiusi dentro un vero e proprio ghetto, controllati quando uscivano e quando entravano; dovevano essere riconoscibili ed identificabili. Costretti a partecipare alle messe, nella chiesa di San Gregorio ai quattro capi, davanti ponte Fabricio, anche detto appunto “ Pons Judaeorum “, uno dei ponti che collega la terra ferma alla meravigliosa Isola Tiberina, l’ altro è ponte Emilio, dal lato verso Trastevere. Mi sveglio. Dopo un viaggio a contatto con i grandi dell’ arte, mi devo alzare, rapidi preparativi, inizio a lavorare ad una nuova passeggiata. Forse sarà proprio la “Roma dei Papi”…chissà?Quanto è bella la mia città, quanta magia nella sua millenaria storia.

R.L.

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ponte sisto

Ponte Sisto. Completamente ricostruito per volere di Papa Sisto IV. Era molto importante collegare la riva sinistra alla destra. Soprattutto per i pellegrini. Quanto mai utile, prima del nuovo Anno Santo. Parliamo del periodo che va dal 1473 al 1475, anno di grande festa per la Chiesa, proprio per l' arrivo dell' Anno Santo. I lavori iniziano il 29 Aprile del 1473. In quel punto, un ponte era già stato costruito. Pensate un po, da Marco Aurelio Severo Antonino...se vi diciamo l' Imperatore Caracalla forse è meglio. Tra il 211 ed il 217 d. C. A Trastevere aveva dei possedimenti, ecco il motivo. Torniamo a quel 29 Aprile, quando Sisto IV Della Rovere, pone la prima pietra per la nuova costruzione, portava inciso il suo nome, ed insieme inserirà alcune monete d' oro con la sua effigie. Un rito propiziatorio e beneaugurante. Il Pontefice d' altronde, voleva rimanere fedele all' etimologia del suo incarico...alla pari dei sacerdoti dell' antica Roma, lui ora è un " Pontifex ", cioè colui che costruisce e cura la manutenzione dei ponti sul Tevere. Ultima curiosità...sapete tra gli altri, chi finanziò i lavori? Le donne " Curiali ". Le meretrici. Insomma...si tassarono le prostitute. Definite curiali perchè per esercitare il mestiere più antico del mondo, dovevano ottenere una licenza dalla curia. Ad Maiora. Buone passeggiate romane a tutti.

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" La fontana Scossacavalli "

Dopo la firma dei Patti Lateranensi, avvenuti nel 1929 per mano di Benito Mussolini e Pietro Gasparri, questa bellissima fontana fu " parcheggiata " nei depositi Comunali per anni. Dove si trovava? In Piazza Scossacavalli, proprio a metà di quella che conoscete tutti come Via della Conciliazione. A poche decine di metri da Piazza San Pietro. Dal 1958 ebbe nuova vita. Venne sistemata alla fine di Corso Rinascimento, incrocio Corso Vittorio Emanuele. Correva l' anno 1614 quando Papa Paolo V, commissionò a Carlo Maderno una fontana per il Rione Borgo ed i giardini Vaticani. L' acqua veniva fornita tramite l' acquedotto Traiano, proveniente dalle acque del lago di Bracciano. L' acqua zampillava anche dalle fontane del Rione Trastevere. Una la vedete in foto, si trova in Piazza Trilussa, proprio davanti Ponte Sisto, dietro in prospettiva la bellissima fontana che si trova in cima al Gianicolo, la famosa mostra dell' acqua Paola, da cui si gode anche un meraviglioso panorama della città. I romani non davano molte virtù a quest' acqua, la ritenevano scadente, tanto da coniare un detto, un modo di dire quando si vuole denigrare qualcuno..." Vali quanto l' acqua Paola!!! ". 
Ad Maiora e buone passeggiate romane...

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