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" Largo di Torre Argentina "

A passeggio per il IV° Rione di Roma. Campo Marzio.
Ci troviamo in Largo di Torre Argentina. Il cosiddetto " Foro Argentina ", inaugurato dal Duce, Benito Mussolini, nel 1929. A seguito degli scavi per la costruzione di abitazioni dei dipendenti del vicino Palazzo Venezia. Il ritrovamento di resti marmorei di una statua colossale, bloccò i lavori, che portarono alla scoperta di tanta meraviglia, di cui ancora oggi quotidianamente godiamo. Sapete perchè si chiama Largo di Torre Argentina? Per via un terreno acquistato da un cerimoniere papale, un certo Johannes Burckardt, che amava firmarsi " Argentinus ". Nato a Strasburgo, in latino la traduzione è " Argentoratum ". L' alto prelato, fece costruire un palazzetto in Via del sudario 44, con annessa torre. Alle spalle del teatro Argentina. Il nome italianizzato del palazzo fu " Casa del Burcardo ". La " Torre Argentina ", che ormai non è più visibile, diede il nome anche alla piazza. Quella che è rimasta, è una torre Medievale, che nulla ha a che vedere con l' area, si tratta della " Torre del papito ".

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" 2 Giugno 1946 " Nasce la Repubblica Italiana

 
2 GIUGNO 1946

Nasce la Repubblica Italiana
Dopo la seconda guerra mondiale, a seguito dei risultati del referendum istituzionale del 2 e 3 Giugno 1946, nasce la Repubblica Italiana. Per la prima volta, andranno al voto anche le donne. Si recheranno alle urne, circa 13 milioni di donne, e 12 milioni di uomini. In totale, circa il 90 % degli aventi diritto. Alcide De Gasperi guiderà provvisoriamente lo Stato. Il 28 Giugno dello stesso anno, durante la prima assemblea, si elegge Enrico De Nicola a " Capo provvisorio dello Stato ". Su 501 voti, 396 andranno a suo favore. Il 1° Gennaio del 1948, anno dell' entrata in vigore della nuova " Costituzione della Repubblica Italiana ", diventerà ufficialmente il primo Presidente della Repubblica. Nel Maggio dello stesso anno, verrà eletto Luigi Einaudi, il primo che completerà regolarmente il mandato dei sette anni. Umberto II di Savoia, è stato l' ultimo Re a governare il Regno d' Italia.

 
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" Via della Conciliazione "

Prima era " Spina di Borgo ". Proprio dove ora si trova Via della Conciliazione. Era formata da Borgo Vecchio, verso Castel S. Angelo, Borgo Novo, verso San Pietro. Precisamente a metà, si trovava una fontana, che ora potete ammirare davanti la chiesa di S. Andrea della Valle, su Corso Vittorio Emanuele. Furono i Patti Lateranensi, firmati da Benito Mussolini e Pietro Gasparri, ad aprire il dialogo e non solo, tra lo Stato Italiano e la Santa Sede. Aprirono appunto, anche Via della Conciliazione, per avvicinare il popolo alla chiesa. Per accompagnare via via nel cammino, i fedeli che arrivavano da tutte le città. Ad accoglierli, il colonnato del Bernini. Doveva rappresentare l' abbraccio della chiesa, verso i suoi fedeli.

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" Romeo, il gattino del Cimitero Acattolico "

Poche persone conoscono la storia di Romeo. L' unico micio, che vanta una sepoltura nel Cimitero Acattolico. La sua vita, non è stata molto fortunata. Una volta abbandonato in strada dai proprietari, è stato investito da un auto. Una zampa fuori uso, curato dai volontari della vicina colonia felina, per un po di tempo ha resistito, seppur zoppicando. In seguito, per le continue infezioni, si è deciso di amputare la zampina. Nel suo soggiorno nel cimitero, pare vantasse una bellissima amicizia, con una ragazza giapponese, frequentatrice del luogo. Per anni, Romeo ha zompettato tra la tomba di Keats, morto a Roma nel 1821, anno dell' apertura ufficiale del cimitero, a quella di Antonio Gramsci. Ora, il nostro piccolo amico, riposa vicino ad un illustre scienziato, Bruno Pontecorvo, in un angolo un po nascosto. In questo luogo affascinante, la poesia dei tanti personaggi illustri, è accompagnata dalla bellezza delle storie che vengono raccontate e dalla numerosa presenza di gattoni, che sembra veglino sulla tranquillità della struttura.

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